

Le isole greche sono oltre 3000. Di queste solo 167 sono abitate.
Crociere nelle Isole Greche
Vicino alle coste della Grecia continentale vi è un'altra grande isola,
Evvia (Eubea), e a Nord-Est di essa si trovano le Sporadi. Infine tra il
Peloponneso e l'Attica si trovano le isole del Saronico e del Golfo di Argos.
Ad Ovest del Paese ci sono le isole dello Ionio, l'Eptaneso, che offrono una
grande varietà per quanto riguarda l'ambiente e i monumenti. a Sud del
Peloponneso troviamo Kythira (Citera), insieme ad Antikythira e ad
Elafònisso.
Cicladi
Mykonos
Mykonos è un isola delle Cicladi (Grecia). Dista nelle vicinanze delle isole
di: Tinos, Siros, Paros and Naxos. Si estende su un'area di 86 km2, e conta
circa 6200 abitanti; la città principale è l'omonina Mykonos, conosciuta
anche come Chora, situata nella parte occidentale dell'isola.
Nella Mitologia greca Mykonos è sede della mitica battaglia tra Zeus e il
gigante. Il nome fu dato all'isola, in onore di Mykons nipote di Apollo.
I resti archeologi ritrovati sull'isola, indicano che l'isola è stata
abitata dagli antichi popoli Ionici, già dalla prima parte dell'XI secolo
a.C.. Seconodo recenti scoperte inoltre, l'isola sarebbe stata sede di tribù
Kares nel Neolitico.
Oggi Mykonos è un'isola cosmopolita che accoglie migliaia di turisti ogni
anno. Molte star greche ed internazionali trascorrono le loro vacanze estive
sull'isola e non è raro incontrarle passeggiare lungo le bianche mura degli
edifici cittadini oppure a cena nelle taverne dei ristoranti locali. Mykonos
è molto famosa anche per i suoi numerosi locali e per le tante discoteche
che nei mesi estivi accendono la notte Mykoniana fino al chiarore dell'alba.
L'isola è punto di riferimento per la cultura Gay.
Le spiagge sono pulite e il mare è cristallino, ideale anche per il
windsurf. Nelle spiagge è possibile disporre di vari servizi. Tra le più
famose Paraga, Paradise, Super Paradise ed Elià; tutte spiagge nella parte
meridionale dell'isola. Il nudismo è consentito ma meno diffuso che nel
recente passato.
Delo
Deloè un'isola (3,4 km²) della Grecia, nel Mar Egeo. Fa parte
dell'arcipelago delle Cicladi ed è situata vicino all'isola di Mykonos (3,5
miglia marine ed 1 miglio marino dalla sua estremità Ovest), dalla quale è
raggiungibile tramite battelli.
L'isola è oggi praticamente disabitata ed è un un immenso sito archeologico
che richiama turisti ed appassionati di archeologia da ogni parte del mondo.
È inserita nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Un piccolo
stretto separa Delo dalla vicina isola di Rinia, ugualmente disabitata.
Nell'antichità l'isola si chiamava Ortigia (Ortyghia). I reperti
archeologici hanno dimostrato che l'isola era già abitata fin dal 3000 AC. I
coloni dell'isola (circa nel 1000 AC) probabilmente vi portarono il culto di
Apollo, dio della luce e della musica.
Nel III e nel II secolo AC fu una città-Stato indipendente. Decadde dopo il
saccheggio di Mitridate VI, re del Ponto (86 AC), i suoi monumenti vennero
distrutti e gli abitanti (circa 20.000) vennero uccisi.
Fu sotto l'influsso della città di Atene dal VI secolo al IV secolo AC. Fu
sede della Lega di Delo (o Lega delio-attica) dal 478 AC fino al 454 AC.
Dal 1872 la Scuola Archeologica Francese iniziò scavi sistematici
nell'isola, scavi che ancora oggi continuano. L'isola praticamente è un
immenso sito archeologico, che si estende su tutta la superfice dell'isola a
cominciare dalla parte occidentale, dove nell'antichità si trovava il porto
sacro.
Nella parte nord-occidentale si trovano i Propilei e l'Agorà dei
Compitaliasti o Ermesiasti che fu fondata nel II secolo AC e veniva usata
dai commercianti romani e dai liberti i quali vi si radunavano e onoravano i
Lares Compitales, cioè le divinità dei crocicchi; subito dopo, la Via Sacra
con le basi degli ex voto. Ad Ovest c'era la grande Stoà di Filippo,
costruita intorno al 210 AC. Nella parte opposta c'è il cosidetto Portico
Sud (III secolo AC) e l'Agorà Sud o Agorà dei Delii. Il santuario di Apollo
si trovava a Nord-Est della Stoà di Filippo insieme a tre templi dedicati al
dio, il terzo dei quali, di cui si conservano le fondazioni, è noto come
"Tempio degli Ateniesi".
Nelle vicinanze, un po' prima del templio di Apollo, si trova la Casa dei
Nassi (metà del VI sec. a.C.), a nord l'altare Keraton e a Nord-Est di esso
il tempio di Artemide (II secolo AC), costruito sui ruderi di un tempio
precedente. Nella parte Nord del tempio si trovano i cosidetti "Tesori" e ad
Est di essi il Prytaneion (metà del V secolo AC) e ad Ovest il monumento del
toro (IV-III sec. AC). A Sud-Est del monumento, l'altare di Zeus Salvatore
protettore dei marinai e a Nord il tempio di Dionisio (inizi III sec.) ed il
portico che si dice sia stato fondato da Antigono Gonata alla fine del III
sec. a.C.
Nella parte Ovest c'erano varie edifici l"Ekklesiasterion", luogo di
riunione della Bulè e del Demos dei Delii ed "Tesmoforion", costruzione del
V secolo, collegato al culto di Demetra. Nella parte Nord del santuario, nel
quartiere del lago si trovava L'Agorà di Teofrasto, il santuario dei dodici
dei dell'Olimpo, il tempio di Latona e l'Agorà degli italiani. Dal tempio di
Latona, a Nord del Lago Sacro, una strada portava alla famosa Via dei Leoni,
ex-voto dei Nessi del VII sec. a.C., consistente in 9 leoni di marmo dei
quali se ne conservano solo cinque. Un po più in basso si trovava il lago
sacro dove, nell'antichità, nuotavano i cigni di Apollo, coperto con terra
nel 1926 dopo un'epidemia di malaria.
A Nord-Ovest della Via dei Leoni si trovava la sede dei Poseidoniasti di
Beirut, centro di commercianti che adoravano Poseidone, due palestre, il
santuario dell'Archegeta, il Ginnasio e lo Stadio. Il quartiere più abitato
era quello del Teatro. Molte sono le abitazioni di età ellenistica e romana
ornate con mosaici i pavimenti musivi: Casa dei Delfini, Casa delle
Maschere, Casa del Tridente, Casa di Dionisio. Da questo punto si può
arrivare al museo che custodisce reperti reperti degli scavi dell'isola.
A Nord-Ovest della Casa delle Maschere si conservano le vestigia del Teatro
che aveva una capienza di 5.500 posti, costruzione del II sec. a.C. Troviamo
inoltre nel monte Cinto (Kynthos) resti del santuario di Zeus del Cinto e
quello di Atena del Cinto.
Secondo la mitologia greca vi si rifugiò Latona per partorire lontano
dall'ira di Era. È pertanto considerata il luogo di nascita del dio Apollo e
della dea Artemide, figli di Latona.
Ios
Ios è un'isola meridionale delle Cicladi, bagnata dal mare Egeo.
Non vi è una teoria certa sull’origine del nome "Ios" ma la più accreditata
sostiene che derivi dal termine “Ion” che significa “pietra” che poi è stato
trasformato in "Ios". Altre teorie più scherzose coniate dagli affezionati
turisti dell’isola dicono che Ios stia per “Irish Over Sea” (irlandesi oltre
mare) per attirare l’attenzione sulla massiccia presenza di turisti
irlandesi oppure “Island Of Sex” (isola del sesso) che si avvicina di più
alla storica definizione di Ios come dell’”Isola dell’Amore”.
I turisti possono scegliere tra le diverse tipologie di alloggio tipiche
delle isole del Mare Egeo. Sono molto diffusi gli affittacamere (una camera
doppia con bagno costa complessivamente sui 30 euro a notte), gli affitta
appartamenti (potete sempre rivolgervi agli affittacamere, sull’isola si
conoscono e aiutano tutti) oppure il campeggio (ce ne sono principalmente
due, uno al porto e uno sulla spiaggia di Mylopotas). All’arrivo con il
traghetto verrete praticamente “assaliti” dagli affittacamere per avervi
come clienti.
Di giorno l’isola offre uno straordinario relax e spiagge mozzafiato sia a
portata di mano sia decisamente difficili da raggiungere. Le spiagge più
alla portata dei turisti che alloggiano al porto o al Villaggio sono quella
di “Yalos” (ovvero quella vicinissimo al porto) e quella di “Mylopotas”.
Spiagge un po’ più difficili da raggiungere senza un mezzo di trasporto
(autobus, scooter, quad o piccole imbarcazioni anche noleggiabili sul posto)
sono la bellissima “Manganari” (da tutti considerata una delle spiagge più
belle d’Europa), Agia Teodoti (sulla costa Est) e molte altre spiagge che si
scoprono consultando la mappa (affissa anche in molte parti dell’isola)
oppure parlando con i numerosi turisti che frequentano Ios ormai da molto
ritornando ogni estate da diversi anni. La maggior parte delle spiagge di
Ios è quasi completamente sabbiosa e molte offrono alcuni ombrelloni con
lettini per circa 6 euro al giorno (il tutto a gestione “familiare”). Quando
arriva l’oscurità subito si capisce il motivo di una simile tranquillità
durante il giorno. Quelle che di giorno sono calde e semi-deserte stradine
del centro (“Chora”) si riempiono in maniera per molti inimmaginabile di
persone pronte a partecipare ad un party grande come tutto il villaggio e
che dura fino all’alba. Il Villaggio pullula di piccoli locali dove gli
alcolici a fiumi e la musica a volume alto che si diffonde anche per le
stradine fa si che ogni persona sia trascinata a fare festa come non mai.
Ogni locale nella fascia post-apertura (quindi nella fascia dalle 23 alle
1.30) fa di tutto, ma proprio di tutto…non è raro essere presi “di peso” e
buttati dentro!, per farvi entrare per riempire il locale e far sì che il
party più forte della sera avvenga appunto lì dentro attirando ancora nuovi
clienti. Ogni club piazza fuori dall’entrata almeno un paio di ragazzi (di
solito ragazze!) che urlano delle frasi per convincervi a scegliere quel
locale per la vostra serata (anche offrendovi alcolici a basso costo). Ogni
notte a Ios è una festa e la si passa saltando da un locale all’altro (la
maggior parte offre ingresso gratuito oppure ingresso gratuito con
consumazione obbligatoria) fino all’alba quando i locali chiudono e i più
vivaci continuano a ballare e far festa per le stradine intonando cori e
canti!
I turisti che popolano l’isola sono quasi tutti giovani di età compresa tra
i 16 e i 30 anni che sanno bene cosa li aspetta sull’isola e che, spesso,
fanno anche più di tre giorni di viaggio per raggiungerla, la maggior parte
dei turisti di Ios scopre l’isola nella vacanza post-maturità. Molti dei
turisti che popolano l’isola tornano quasi ogni anno per trovare un luogo
(cosa sempre più rara) dove tutti hanno voglia di fare festa
indipendentemente dalla nazionalità o dai vestiti che uno porta. La polizia
locale, che chiude sempre un occhio sull’abuso di alcol dei turisti non
tollera assolutamente la guida in stato di ebrezza e ancora meno
l’introduzione di droga sull’isola.
Nonostante gli alcolici a basso costo va comunque prestata un po’ di
attenzione a cosa si beve. Alcuni club hanno la cattiva abitudine di diluire
i drink con soluzioni alcoliche probabilmente da solo distillate durante
l’anno e che aumentano di gran lunga i “postumi della sbornia”. Con un po’
di buon senso si riescono comunque ad evitare simili inconvenienti. Un moto
(preso da una maglietta di uno dei locali di Ios) che descrive l’atmosfera
notturna è il seguente: “Party hard or…go home!” (“festeggia duro o
tornatene a casa!”) oppure altre magliette simili (quasi tutti i locali ne
danno una omaggio ogni 7 shoots).
Folegandros
Folegandros è una piccola isola dell'arcipelago delle Cicladi in Grecia. È
situata a circa 160 km a sud-est di Atene e a 40 km a nord di Santorini nel
Mar Egeo.
Lunga circa 14,5 km e con una larghezza massima di 4 km ha una superficie di
circa 32 km², raggiunge la massima elevazione di 445 m s.l.m.
Il clima è mediterraneo con estati calde e secche ed inverni miti e piovosi.
Le temperature durante l’inverno scendono fino ai 2° C mentre nel periodo
estivo arrivano fino ai 40° C.
Sull'isola si trovano tre villaggi, Karavostasis, Hora (o Chora) e Pano
Meria (o Ano Meria) collegati dalla strada principale che attraversa tutta
l'isola.. Il piccolo porto è nella parte meridionale dell'isola presso il
villaggio di Karavostasis.
Hora è la capitale dell'isola, è un caratteristico borgo del 1200 d.c.
(Castro) arrampicato sulla scogliera. Da Hora seguendo un lungo ma comodo
sentiero, si può salire al santuario di Panaghia da cui si ha ampia visuale
su tutta l'isola.
Pano Meria è un villaggio con caratteristiche rurali, dove risiede la
maggior parte degli abitanti dell'isola (600 circa i residenti permanenti
dell'isola) molti dei quali, i più vecchi parlano italiano, insegnatogli dai
militari italiani che hanno presidiato l'isola negli anni 1941-43.
Molte sono le spiaggette, tra cui da segnalare quelle di Agali e Agios
Georgios (le uniche dell'isola dotate di bar e taverna). Merita di essere
citata quella di Livadaki, a cui si arriva a piedi (50 minuti) scendendo da
un sentiero che parte alla fine di Pano Meria. Nella discesa si gode di
panorami favolosi, cosa non concessa a chi arriva comodamente con la barca
dal mare. Degne di nota le spiagge vicine a Karavostasis, le quali hanno il
vantaggio di essere raggiungibili anche con l'auto.
Santorini
Santorini (anche Thira) è un'isola meridionale dell'arcipelago delle Cicladi,
situate nel mare Egeo.
È un'isola vulcanica, determinatasi, nella sua forma attuale, dallo
sprofondamento di un vulcano ora sommerso. Da alcuni è stata identificata
con l'isola mitologica di Atlantide.
Capoluogo dell'isola è Thira, scalo aeroportuale di riferimento del turismo
insulare ellenico, particolarmente intenso sulla stessa Santorini.
Grazie alla sua origine vulcanica l'isola è caratterizzata da un color
rosso-nero e le spiagge (la più famosa delle quali si chiama Kamari),
situate sulla costa orientale, sono costituite da ciottoli neri.
Il secondo centro abitato che si trova a nord dell'isola è Oia, antico
centro rinomato per i suoi mulini a vento e da cui si posso ammirare degli
splendidi tramonti sul mare Egeo.
Nell'isola si produce un ottimo vino dal sapore dolce e molto corposo, il
Vin santo.
Isole dell'Egeo
Samotracia
Samotracia è un'isola greca situata nel mar Egeo settentrionale a nord ovest
dell'isola di Limnos, a circa 40 km dalla costa della Tracia e a pochi
chilometri dalla linea di confine tra Grecia e Turchia.
L'isola ha una superficie di 178 km2 e una popolazione di circa 2.300
abitanti. Vive di un'economia prevalentemente agricola, e non è
particolarmente assediata da traffico turistico, anche se è molto apprezzata
dai sub cacciatori.
Il suo capoluogo è Hora e il borgo più importante è Kamariotissa, il porto
sulla costa nord-occidentale, che permette l'accesso dalle città di
Alessandropoli e Kavala. Altre località sono Paleopoli, Kariotes, Therma,
Alonia, Lakoma, Remboutsadika, Kasteli.
È conosciuta soprattutto per il Santuario dei grandi dei di Samotracia, da
cui proviene la famosa statua della Vittoria alata, nota come Nike di
Samotracia.
Lemno
Lemno è un'isola nella parte settentrionale del Mar Egeo. Ha un'estensione
di(476 km2, 17.000 abitanti) E' in gran parte collinosa con qualche fertile
valletta. Il centro più importante è Myrina sulla costa occidentale con un
ottimo porto naturale. Un centro di minore importanza è Mudro. L'isola è
un'importante base militare a causa della sua posizione poco lontana dagli
stretti del mar di Marmara. Amministrativamente appartiene alla prefettura
di Lesbo
L'economia dell'isola si basa sull'agricoltura (cereali, olivo, vite, alberi
da frutto), sull'allevamento (ovini) e sulla pesca.
Secondo la leggenda Zeus afferrò Efeso per un piede e lo scagliò giù
dall'Olimpo. Efeso rotolò per un giorno intero prima di fare atterraggio
sull'isola di Lemno. Gli Scinti, popolazione locale, lo raccolsero e lo
curarono. Efesto si rastibilì ma rimase zoppo. Per riconoscenza insegnò agli
Scinti l' arte di forgiare il ferro e mise su una fucina.
Nel corso del loro viaggio verso la Colchide, gli Argonauti trovarono
l'isola popolata da Amazzoni che avevano ucciso i loro mariti ed erano
governate dalla regina Ipsipile. Giasone si unì a Ipsipile ed ebbe due figli
Euneo e Nefronio.
Lesbo
Lesbo è un' isola del mare Egeo molto vicina le coste della penisola
anatolica. E' famosa per aver dato i natali alla poetessa Saffo
Nella Grecia moderna, il nome dell'isola è pronunciato e spesso
translitterato Lesvos.
Il centro principale è Mitilene.
Chios
Chios è un'isola greca dell'Egeo orientale, di fronte alla costa turca.
La popolazione ammonta a 52.900 abitanti (censimento del 2001), la
superficie è di 910 km². Il capoluogo Khíos (detta anche Khora) è un
importante porto. Altri centri sono Vrondados, Volissos, Kardamylla e
Oinoussais, quest'ultimo situato su di una piccola isola a 5 km di distanza.
L'isola è famosa per i suoi paesaggi e il clima mite. Fra le esportarzioni
primeggia il mastice, seguono olive, fichi e vino.
L'isola rappresenta anche una delle 51 prefetture in cui è divisa
amministrativamente la Grecia.
Chios fu colonizzata dagli ioni, per poi passare ai persiani, alla Lega di
Delo e all'impero bizantino. Divenuta parte dell'Impero latino d'oriente, fu
poi ceduta ai genovesi.
La plurisecolare dominazione ottomana culminò nella ribellione degli
abitanti, che furono brutalmente massacrati nel 1822. Un quarto dei 30.000
abitanti dell'isola fu sterminato, in particolare nel villaggio di
Mastichohoria, situato nel sud dell'isola.
L'episodio suscitò grande clamore nell'Europa occidentale e venne ricordato
dal celebre quadro di Eugène Delacroix conservato al Louvre, dalle opere di
Lord Byron e Victor Hugo.
Samos
Samos è un'isola dell'Egeo orientale (Grecia). Nelle vicinanze si trovano le
isole di: Ikaria e Furni. Ha una superficie di 475 km², 159 km di coste e
conta circa 40.000 abitanti; la città principale è l'omonina Samos (o Vathi)
situata nella parte nord-orientale dell'isola.
L'isola è molto vicina alle coste della Turchia, dalla quale la separa uno
stretto canale di soli 1000 m.
Il suolo è prevalentemente montuoso e a Samo sono presenti i monti più alti
di tutte le isole dell'Egeo, quali il Kerkis, ad ovest, che raggiunge
un'altezza di 1450 metri con la cima di Vigla.
Creta
Creta, nel Mar Egeo, è la più grande isola della Grecia e la quinta per
grandezza tra quelle del Mediterraneo.
La prima civiltà conosciuta dell'isola cretese, venne definita "minoica"
dall'archeologo Arthur Evans, che agli inizi del secolo scoprì la città di
Cnosso, riportando alla luce il Palazzo di Minosse. Questo eponimo concorda
con la mitologia greca, in quanto tutti i leggendari re di Creta avevano per
nome Minosse.
La civiltà cretese presenta una scrittura cuneiforme denominata "lineare A"
che,a differenza della scrittura "lineare B" dei micenei, non è stata ancora
decifrata; una testimonianza di questa scrittura è la tavoletta di Festo.
Creta era centro di un fiorente impero marittimo che controllava una rete
commerciale che raggiungeva l'Egitto, la Britannia e le regioni a nord del
Mar Nero.
Verso il 1400 a.C fu invasa da forze straniere, che abbatterono la stirpe
reale. Il mito di Teseo e del Minotauro è molto probabilmente legato a
questa distruzione, il cui triste onore va ad Atene.
Un'altra invasione nel 1200 a.C., compiuta dai greci dorici, distrusse ciò
che rimaneva della gloria di Creta.
Creta appare frequentemente nella mitologia greca. Oltre a Minosse e Teseo,
l'isola aveva legami con Zeus, che la leggenda indica nato sul monte Ditte o
sul monte Egeo
Dodecaneso
Rodi
Rodi, dal greco Ροδος (Rodos), è la più grande delle isole del Dodecaneso e
la più orientale delle maggiori isole del mare Egeo. È situata a circa 17,7
km dalle coste della Turchia. La popolazione ammonta a 130.000 persone
(2004), di cui circa 60÷70.000 risiedono nella città di Rodi, il centro
maggiore. Rodi è la capitale del distretto del Dodecaneso e della Provincia
di Rodi, che include anche le vicine isole di Symi, Tilos, Halki e
Kastellorizo (Castelrosso). Storicamente, era famosa per il Colosso di Rodi,
una delle sette meraviglie del mondo. La città medievale è considerata un
patrimonio dell'umanità.
L'isola era abitata già nel Neolitico, anche se rimangono poche tracce di
questa cultura. Nel XVI secolo a.C. i Micenei raggiunsero Rodi, e più tardi
la mitologia greca farà riferimento alla stirpe dei Telchini di Rodi,
associandoli a Danao, che era soprannominato Telchinis.
Invasa dagli Achei nel XV secolo, l'isola conobbe un periodo di sviluppo
nell'XI secolo, con l'arrivo dei Dori che costruirono le tre importanti
città di Lindos (Lindo), Ialysos e Kameiros, che insieme a Kos, Cnido e
Alicarnasso (quest'ultima sulla costa della Ionia) dettero vita alla
Hexapolis Dorica.
Nell'ode di Pindaro, si diceva che l'isola fosse nata dall'unione di Helios,
dio del sole, con la ninfa Rodi e le città presero i nomi dei loro tre
figli.
Dopo che Atene sconfisse gli invasori Persiani nel 478 a.C., le tre città
aderirono alla Lega Ateniese. Allo scoppio della guerra del Peloponneso nel
431 a.C., Rodi si mantenne neutrale pur facendo parte della Lega. La guerra
terminò nel 404, con Rodi che decise di mantenere la non belligeranza per
tutta la durata delle ostilità.
Nel 408 le tre città si unirono per formare un'unica unità politica: si
costruì perciò una nuova capitale nella parte settentrionale dell'isola, la
città di Rodi, i cui lavori di costruzione furono condotti dall'architetto
ateniese Ippodamo. Il generale indebolimento della Grecia in seguito alla
guerra del Peloponneso fece sì che l'isola fosse prima conquistata da
Mausolo di Alicarnasso, poi dai Persiani nel 340, infine da Alessandro Magno
nel 332.
Dopo la morte di Alessandro, tre dei suoi generali (Tolomeo, Seleuco e
Antigono) si divisero l'impero: Rodi strinse forti legami culturali e
commerciali con i Tolomei di Alessandria per formare così la lega
rodo-egiziana che controllò i traffici commerciali nell'Egeo per tutto il
III secolo a.C..
La città divenne un centro marittimo, commerciale e culturale di grande
importanza la cui moneta circolava per tutto il Mediterraneo. Le sue famose
scuole di filosofia, scienza, letteratura e retorica rivaleggiavano con
quelle di Alessandria. Fra i più importanti esponenti di questo grande
momento di sviluppo vi furono il maestro di retorica Eschine, Apollonio di
Rodi, gli astronomi Ipparco e Gemino, il retorico Dionisio Trace. La scuola
di scultura dell'isola sviluppò uno stile drammatico e ricco noto come
"barocco ellenistico".
Nel 305, il figlio di Antigono assediò Rodi al fine di rompere l'alleanza.
Dopo un anno, nel 304, si arrivò ad un accordo di pace e l'assedio fu tolto:
gli abitanti dell'isola decisero di vendere gli equipaggiamenti abbandonati
dagli assedianti per poter così erigere una statua al dio Helios, statua
conosciuta come il Colosso di Rodi.
Nel 164 Rodi stipulò un trattato con Roma. Nell'isola giungevano i figli
delle nobili famiglie romane per seguire le lezioni dei maestri di retorica,
fra i quali Ermagora, autore della Rhetorica ad Herennium. Inizialmente Rodi
fu un'importante alleata di Roma, ma finì poi col perdere i privilegi
acquisiti, tant'è che venne saccheggiata da Cassio.
Nel I secolo d.C. l'imperatore Tiberio trascorse un breve esilio a Rodi.
Cristianizzata da San Paolo, dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente
appartenne per dieci secoli all'impero bizantino. Cionostante, venne più
volte occupata: dagli Arabi guidati da Mu'awiya ibn Abi Sufyan nel 672.
Durante la Prima Crociata venne ripresa da Alessio I Comneno.
Nel 1309 l'isola passò sotto il controllo dei Cavalieri Ospitalieri che
furono perciò noti come Cavalieri di Rodi. La città fu ricostruita come un
modello ideale di città medievale europea: di questo periodo rimangono molti
monumenti famosi fra cui il Palazzo del Gran Maestro. Le possenti mura
costruite dai cavalieri permisero all'isola di resistere agli attacchi del
sultano dell'Egitto nel 1444 e di Mehmed II nel 1480. Tuttavia, nel dicembre
del 1522 Rodi non poté resistere al grande esercito di Solimano il
Magnifico. Ai pochi cavalieri rimasti fu concesso di ritirarsi a Malta,
mentre l'isola restò sotto il dominio ottomano per cinque secoli.
Occupato già dal 1912 durante la guerra di Libia, l'arcipelago divenne parte
del Regno d'Italia al termine della prima guerra mondiale. La città di Rodi
costituì il capoluogo di una provincia la cui sigla automobilistica era RD.
Per secoli l'isola ebbe un'importante comunità ebraica. Si trattava
soprattutto di ebrei che erano fuggiti dalla Spagna e che parlavano il
ladino. In seguito alla firma delle leggi razziali da parte di Vittorio
Emanuele III nel 1938 i nazisti deportarono gli ebrei di Rodi. Alla fine del
conflitto, i pochi sopravvissuti poterono fare ritorno. Alcuni di essi
aprirono un importante museo, il "museo degli Ebrei di Rodi". Nel 1947, a
seguito del trattato di Parigi, l'Italia fu costretta a cedere il Dodecaneso
alla Grecia.
Eptaneso
Corfù
Corfù è il nome di un'isola della Grecia e dell'omonimo capoluogo; la città
conta 36.000 abitanti, l'intera isola 110.000. Se si eccettua il massiccio
del Pantokrator che raggiunge 906 m, il territorio è quasi interamente
composto da colline molto fertili: il clima mediteraneo favorisce
coltivazioni come vite, olivo, agrumi, fichi. La città fu fondata col nome
di Corcira (gr.Kérkyra) nel 700 a.C.Entrò nella storia come colonia di
Corinto (733a.C.) e passò molte volte da una dominazione all'altra a causa
della posizione molto favorevole nel Mediterraneo:legata a Roma dal 299
a.C.divenne poi nel IV-XI secolo bizantina, XI-XII normanna, poi passò sotto
Genova, sotto gli Angioini, nel 1202-1204 (l'epoca della 4° criciata) arrivò
Venezia, che rimase dalla fine del XIV al XVIII secolo. Dopo un breve
periodo sotto la dominazione francese e pochi anni riunita in una
confederazione di isole, Corfù passò alla Grecia; nella Seconda Guerra
Mondiale fu base navale degli alleati, venne poi presa dall'Italia e sempre
a Corfù venne combattuta un'aspra battaglia tra italiani e tedeschi in
seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943. Dal 1944 fa parte della Grecia
ed è meta di turisti grazie al clima mite ed alla bellezza del mare; gli
unici resti delle numerose dominazioni sono un palazzo reale di epoca
classica, un teatro veneziano e fortificazioni dello stesso periodo. Viene
identificata con l'isola dei Feaci dell'Odissea
Cefalonia
L'isola di Cefalonia è la maggiore delle isole Ionie; montuosa (Monte Eno,
1620 m) e ricca di boschi, è divisa in due parti dalla profonda Baia di
Livadi.
Cefalonia insieme alla vicina Itaca costituisce una delle 51 prefetture in
cui è divisa amministrativamente la Grecia. La prefettura ha una popolazione
di 32.000 abitanti su un'area di 904 km. Il capoluogo è il porto di
Argostoli (7.164 abitanti) in un'insenatura della Baia di Livadi. L'isola fa
parte della periferia delle isole Ionie il cui capoluogo è a Corfù.
Vi si coltivano cereali, olio, uva. Caratteristico dell'isola è il pino nero
di Cefalonia. Attrazione turistica dell'isola sono le grotte di Drakena e le
Katavothres, canali sotterranei naturali, ad Argostoli.
È anche nota per essere stata teatro dell'eccidio della Divisione Acqui
dell'Esercito italiano per mano dei soldati nazisti durante la seconda
guerra mondiale.
Secondo la mitologia, il nome Cefalonia deriva da re Kephalos che avrebbe
fondato le 4 città di Sami, Pali, Krani e Pronnoi.
Di fatto l'isola vantava città autonome ognuna battente moneta propria. In
tempi omerici l'isola era uno dei possedimenti di Ulisse. Recenti scavi
condotti in località Giannata vicino a Poros, sembrerebbero dimostrare che
la capitale del regno di Ulisse fosse a Cefalonia e non ad Itaca.
La presenza dei Romani è attestata da qualche villa nei pressi di Scala.
Nel Medioevo fu il centro del thema bizantino dello Ionio. Alla fine dell'XI
secolo con l'indebolimento dell'impero bizantino, l'isola conobbe le
dominazione degli Orsini e dei Normanni. Qui vi morì Roberto il Guiscardo,
una deformazione del cui nome fu data al celebre porticciolo turistico di
Fiskardo.
Dal 1500 al 1797 appartenne alla repubblica di Venezia salvo un breve
periodo in cui cadde in mano agli Ottomani. Dopo il trattato di Campoformio
con cui Venezia venne ceduta all'Austria, vide avvicendarsi dominatori
francesi e britannici.
Dal 1815 fece parte del minuscolo stato indipendente delle Isole Ionie
costituito sotto protettorato britannico; il Regno Unito la cedette al regno
di Grecia nel 1864.
Durante la seconda guerra mondiale l'isola di Cefalonia fu occupata dagli
italiani il 1° maggio 1941 come parte della campagna di Grecia. Dopo
l'armistizio dell'8 settembre 1943, avendo il presidio italiano (costituito
dalla divisione Acqui) rifiutato l'intimidazione di resa fatta dai tedeschi,
fu attaccato e sopraffatto con la perdita di circa 3000 uomini; dei
superstiti oltre 5000 furono giustiziati (14-22 settembre 1943) in quello
che è noto come l'eccidio di Cefalonia.
Itaca
Itaca, Ithaca, o Ithaka (Ithaki in greco moderno) è un'isola greca del Mar
Ionio, dell'arcipelago delle isole Ionie.
La sua superficie è di 96 km² e conta 5000 abitanti. È nota per essere stata
la patria dell'eroe leggendario Ulisse, del poema di Omero l'Odissea.
L'isola è abitata già dal 2000 AC ed è stata la capitale della Cefalonia
durante il periodo di Micene. Durante la Guerra di Troia è stata il regno
del leggendario re Ulisse. L'impero romano occupò l'isola nel II secolo AC,
ed in seguito essa divenne parte dell'impero Bizantino. I Normanni regnarono
su Itaaca nel XII e XIII secolo e dopo un breve periodo di dominazione
turca, cadde nelle mani dei veneziani. In seguito Itaca è stata occupata
dalla Francia alla fine del XVIII secolo e nel 1809 fu conquistata dal Regno
Unito. Nel 1864 la Grecia l'ha liberata.
La maggior parte dell'isola è stata distrutta da un terremoto nel 1953.
La capitale, Vathy, possiede una tra le maggiori baie naturali del mondo.
Recentemente Itaca è diventata una meta popolare per viaggi turistici,
specialmente visite giornaliere dalle altre isole ionie, in particolar modo
dopo che Il Principe di Galles e la scomparsa Diana, Principessa di Galles
hanno trascorso parte della loro luna di miele sull'isola.
Zante
Zante o Zacinto è un'isola greca (406 Km²) con una popolazione di quasi
40.000 abitanti. L'isola si trova nel mar Ionio, vicino alle coste del
Peloponneso e fa parte dell'arcipelago delle isole Ionie. La città fu al
centro delle battaglie spartano-ateniesi.
Nel 1778 dette i natali al poeta italiano Ugo Foscolo.